Una cittadina tranquilla, una voce leggendaria e una festa che non finisce mai.
La vita di Freddie Mercury era piena di rumore: musica, luci, fan, flash. Ma a Montreux, in Svizzera, trovò qualcosa di diverso. Silenzio. Calma. Spazio per creare.
I Queen comprarono i Mountain Studios alla fine degli anni Settanta, dentro il casinò di Montreux. Diventarono in fretta uno degli spazi creativi più importanti per la band, anche se all’inizio Freddie non ne era entusiasta.
La cittadina gli sembrava troppo tranquilla. Troppo addormentata.
«The best place for the studio would be at the bottom of the lake.» (Il posto migliore per lo studio sarebbe in fondo al lago.) – Freddie Mercury, scherzando ai primi tempi di Montreux
Ma col tempo quella calma diventò una fortuna. Lontano dal caos di Londra e dalle distrazioni notturne di Monaco di Baviera, Freddie cominciò a trovare concentrazione. Qui registrò alcune delle canzoni più forti dei Queen: «Under Pressure», «The Show Must Go On» e gli ultimi brani, carichi di emozione, di Made in Heaven. E negli ultimi anni di vita, quando le energie erano poche e la riservatezza preziosa, Montreux gli offrì esattamente quello che gli serviva: pace, silenzio e concentrazione.
Una città diventata omaggio
Quando Freddie morì, nel 1991, Montreux non lo dimenticò. Appena cinque anni dopo, sul lungolago fu inaugurata una statua: braccia alzate, microfono in mano, lo sguardo sul lago di Ginevra.
Da allora Montreux è diventata un luogo di pellegrinaggio. Una cittadina tranquilla trasformata in terra sacra. La statua è un simbolo di tenacia, di arte e di eredità che dura.
E quello che nel 2001 era cominciato come un semplice giro dei luoghi legati a Freddie è cresciuto fino a diventare un raduno di quattro giorni: dal Freddie Mercury’s Montreux Memorial Day ai Freddie Celebration Days. Ogni anno, intorno al 5 settembre, il compleanno di Freddie, Montreux si accende con uno degli omaggi più sentiti al mondo: i Freddie Celebration Days.
Concerti dal vivo, silent disco, mostre, gite in barca e altro ancora invadono il lungolago. I fan arrivano da ogni angolo del pianeta per cantare, ballare e ricordare. L’evento è organizzato dall’associazione non profit Montreux Celebration ed è rimasto gratuito e aperto a tutti: una vera festa d’amore e di musica.
Montreux non era solo il posto dove Freddie lavorava. Era il posto dove riposava, si ricaricava e ritrovava le sue parti più silenziose.
«Who wants to live forever?» (Chi vuole vivere per sempre?), chiese una volta Freddie in una delle ballate più struggenti dei Queen. Forse non credeva nell’eternità, ma Montreux dimostra che certe eredità durano davvero per sempre.
I fan che si ritrovano qui, anno dopo anno, ne sono la prova vivente, insieme alla statua sul lago e alla musica che risuona sull’acqua. Non è solo nostalgia: è festa.
Una festa per l’uomo, per il mito e per i momenti che l’hanno reso indimenticabile.
Con World of Freddie vi avvicinate molto di più: non all’icona, ma all’uomo dietro tutto questo.
